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Il Maniero del Tusi di Wori. Situato lungo le spettacolari valli che conducono all'area di Danba, circondato da cime innevate e villaggi tradizionali. Era la residenza ufficiale del Tusi, un capo tribale locale investito dal governo imperiale cinese.

Il Maniero del Tusi di Wori è costruito nello stile tibetano Jiarong: un imponente edificio in pietra e legno, famoso per combinare l'architettura difensiva e residenziale.

Questo Maniero del Tusi offre una finestra unica sulla società feudale cinese e sulla cultura delle minoranze tibetane.

La nostra prossima tappa ci porta al villaggio di Jiaju. Usanza di queste zone è di scrivere il nome del luogo su grosse pietre. La scritta in rosso riporta il nome del villaggio di Jiaju, in cinese e tibetano, che significa “cento famiglie”.

Nella contea di Danba si trovano alcuni dei villaggi più belli della Cina, famosi per la loro peculiare architettura tibetana autentica. Tra questi visiteremo quelli di Jiaju, Zhonglu e Suopo.

Il villaggio di Jiaju si trova ad un'altitudine tra i 2.000 e 2.200 metri. Viste dall’alto, le case sembrano tanti piccoli castelli.

Il villaggio di Jiaju è celebre per le sue tradizionali case in pietra a torre.

Questa è la zona di insediamento dei tibetani Muya. Nel villaggio di Jiaju le case hanno l'aspetto di piccole fortezze. Le case sono costruite in pietra e imbiancate a calce con finiture bianche, rosse e nere.

Un altro borgo tibetano caratteristico è quello di Zhonglu, immerso nelle lussureggianti valli del Sichuan occidentale. La strada è tutta un saliscendi che attraversa i pendii terrazzati che si affacciano sulla valle del fiume Dadu.

Zhonglu è uno dei villaggi più autentici e pittoreschi della Cina. Si estende a ridosso della Sacra Montagna Moerduo.

I residenti appartengono al gruppo dei tibetani Jiarong e mantengono uno stile di vita rurale tradizionale.

Un terrazzamento coltivato nel borgo di Zhonglu.

A Zhonglu il paesaggio è disseminato di torri in pietra millenarie, alcune delle quali risalgono a centinaia di anni fa.

Le tipiche case di Zhonglu sembrano uscite da una fiaba e contribuiscono, insieme al paesaggio pittoresco, a definire questo luogo "dove l'uomo e Dio si desiderano".

Accanto al piccolo stupa dell’antico villaggio di Suopo, una pietra riporta incise le scritte di una preghiera tibetana.

A Suopo, un pellegrino tibetano compie una kora (circunambulazione) attorno ad un piccolo stupa bianco.

Ad ogni giro, i pellegrini appoggiano una piccola pietra per calcolare il numero delle kora.

A Suopo, alcune donne fanno girare i Chokhor, le grandi ruote della preghiera.

Le sponde del fiume Dadu che ospitano il villaggio di Suopo. Il termine Suopo significa "Mongoli”. Si riferisce a un periodo storico in cui numerosi Mongoli si stabilirono in questa zona.

L'agglomerato di Suopo, incastonato tra le montagne, che si affaccia sulla valle del fiume Dadu.

Suopo è un antico villaggio tibetano situato a pochi km da Danba. È famoso per lo spettacolare paesaggio costellato da decine di torri di pietra secolari, oltre che per la sua atmosfera autentica e fuori dal tempo.

Il villaggio di Suopo è unico nel suo genere grazie ai resti di decine di torri di guardia. In questa valle sono documentate circa 90 torri.

Le torri di guardia di Suopo rivestono un'importanza storica, essendo sopravvissute a guerre e terremoti. Le torri di guardia venivano costruite per uno scopo puramente pratico: difendere la popolazione da altri gruppi.

Delle torri di guardia di Suopo, le più antiche risalgono a 1800 anni fa, ma la maggior parte fu costruita tra 300 e 600 anni fa.

Queste torri erano costruite in pietra e roccia, con l'aggiunta di elementi in legno, e presentano forme, dimensioni e altezze diverse.

Una torre di guardia a Suopo è stata abitata fino ai tempi della rivoluzione culturale e conserva ancora al suo interno le antiche suppellettili.

All'interno di una stanza della torre ci sono abiti, sacche e alcune zangole utilizzate per produrre il burro.

Alle torri di guardia erano annesse le sale di preghiera.
