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Il Castello di Wawel è una magnificenza architettonica. Eretto sull’omonima collina, sulla sponda del fiume Vistola, è il simbolo di Cracovia e della Polonia intera.

Il Castello di Wawel, voluto da Casimiro il Grande, Re di Polonia (dal 1333 al 1370), fu la residenza reale durante gli anni in cui Cracovia era capitale. Qui i reali di Polonia governarono il Paese per ben cinque secoli.

Le torri che contraddistinguono l'ex Residenza reale, sulla collina di Wawel, dalla quale il Castello domina tutta la città.

Sul Wawel, accanto al castello sorge la Cattedrale, che racchiude la tomba di re Casimiro III “il grande”. Qui, nel 1946, dopo la sua ordinazione sacerdotale, Papa S. Giovanni Paolo II ha celebrato la sua prima messa nella cripta.

Nella Cattedrale del Wawel venivano incoronati i re e le regine di Polonia. Qui si celebravano anche i funerali dei sovrani polacchi e, proprio qui, sono conservate le reliquie appartenenti a dinastie reali e uomini illustri, tra cui quelle di San Stanislao.

I soffitti nelle sale del Wawel sono modellati su tele riempite di dipinti con scene allegoriche.

La credenza fiamminga in rovere intagliato, mette ben in risalto i rivestimenti murali, fatti con materiali durevoli e nobili, quali il cuoio, che vennero realizzati dalle botteghe veneziane.
Il motivo venne impresso su pelli di capra e vitello molto delicate e morbide, che furono ricoperte con un sottile strato d’argento e applicate sulle pareti con una variopinta policromia.

La credenza in noce completamente scolpita e intagliata con bassorilievi raffiguranti leoni, mascheroni, grifoni e personaggi grotteschi. Mobile unico nel suo genere per l'eccelsa qualità di ebanisteria, che solo mani esperte ha potuto realizzare.

Una delle sale espositive si distingue per le pareti rivestite di tessuto damascato rosso intenso, che crea un'atmosfera suggestiva e storica. Sono esposte opere d'arte sacra, principalmente pale d'altare e dipinti su tavola a fondo oro, raffiguranti soggetti religiosi come la Madonna con Bambino, Cristo e vari santi.

Il dipinto sulla parete è intitolato "Cristo che benedice i bambini" ed è un'opera realizzata da Lucas Cranach il Vecchio e il suo laboratorio. Il quadro raffigura l'episodio evangelico in cui Gesù Cristo, al centro, vestito di verde, è circondato da donne e bambini.

Questa sala espone una vasta collezione di oggetti di argenteria e tesori reali, messi in risalto dentro le vetrine illuminate.

Un primo piano dell'arredo ricercato e lussuoso, con una console laccata in stile Chinoiserie, le porcellane cinesi e, sulla parete scura, una elaborata applique/orologio dorata con dettagli floreali.

Una collezione di raffinati calici in vetro, con incisioni decorative e dettagliate che raffigurano scene e simboli.

L'unico esemplare di scultura in porcellana bianca che rappresenta la Crocifissione di Cristo. Creata per il Castello di Wawel, la scultura raffigura, con dettagli minuziosi, la scena drammatica del Calvario, con figure in pose dinamiche che esprimono dolore e stupore.

La stanza presenta un altare riccamente decorato e arredi opulenti, che riflettono lo stile architettonico rinascimentale e barocco del castello.

Nell'ampio salone campeggia il ritratto del re Ladislao IV Vasa a cavallo.

Una delle Sale di Stato del Castello. Queste sale, situate al secondo piano, erano utilizzate per funzioni ufficiali, sessioni del Senato, udienze reali e cerimonie. Le stanze conservano ancora gran parte del loro aspetto originale, inclusi affreschi, mobili e arazzi.

Un salone espone alcuni esemplari di tende turche. Queste tende turco-ottomane ricoprivano un ruolo speciale nella cultura della Confederazione Polacco-Lituana. Catturate in battaglia, entravano a far parte dell'arredamento delle case aristocratiche e venivano utilizzate nelle campagne militari, nelle battute di caccia e durante i viaggi.

Un'altra tenda turca, di piccole dimensioni e di forma rettangolare, veniva probabilmente utilizzata durante i viaggi o le spedizioni militari.

Scudo Kalkan, del XVII secolo, composto di rattan, argento, seta, turchese, calcedonio, rubini. Questo scudo era appartenuto a Tadeusz Czacki a Poryck e, successivamente, fu acquistato da Stanislaw Lubomirski nel 1935.

Una mazza cerimoniale, simbolo storico di alta autorità militare nella Confederazione polacco-lituana. Riccamente decorata con pietre turchesi e rubini, e dettagli in smalto, era l'emblema più importante del potere di un capo militare.

Un'armatura storica, fatta da una cotta di maglia, composta da migliaia di piccoli anelli metallici interconnessi in un motivo a rete. Questo indumento protettivo offriva flessibilità e protezione contro i colpi di spada e le frecce.

Un cavallo bardato con lo scudo Kalkan. Secondo la tradizione di famiglia, il set da cavallo apparteneva a Jerzy Sebastian Lubomirski, gran maresciallo di campo della Corona.

Il copricapo da cerimonia, donato dal Nunzio apostolico Opizio Pallavicini al Re Giovanni III Sobieski. Il cappello è realizzato in seta, velluto e raso, impreziosito da argento dorato, fili d'oro, perle e rubini.

La sala espone un abito riccamente decorato: si tratta dell'ampio mantello reale, realizzato con intricati ricami in oro e argento.

Nella grande sala di Casimiro III, la collezione dei calici da birra, in oro e argento dorato.

Primo piano della vasta collezione di oggetti in argento e oro, tra cui calici e coppe, esposti al centro del salone di Casimiro III.

La stupenda sala delle argenterie.

Tra i numerosi cimeli, l’oggetto più prezioso è lo Szczerbiec, la spada dell’incoronazione dei re polacchi.

Due preziose fibule: fermagli decorativi con varie pietre preziose e una pietra rossa centrale.

Una coppa ornamentale realizzata utilizzando una vera conchiglia di nautilus come recipiente. L'illuminazione ne esalta la madreperla interna iridescente e la lavorazione dettagliata del supporto in metallo.

Un monile di corallo intagliato.

La sala delle preziosità, dove sono esposti manufatti di grande valore storico e artistico.

I sotterranei, scavati nel 1921, nei resti di una torre romanica nell'ala nord del castello.

Il castello è strutturato su tre piani, le cui balconate porticate si affacciano sullo splendido Cortile d’Onore interno.

L'imponente cortile interno era attraversato dai monarchi più importanti del mondo. Strutturato con portici leggeri, sorretto dalle snelle colonne delle arcate, è un eccellente esempio di architettura rinascimentale.

La Torre Sandomierska fa parte del complesso del Castello. È una delle cosiddette ‘torri da fuoco’ del Wawel, edificata con lo scopo difensivo della Residenza reale sul lato meridionale, il più esposto agli eventuali attacchi nemici.

I roseti abbracciano la parte sottostante del castello, dove sono presenti aree con diverse varietà di rose e piante fiorite. Una parte dei giardini ospita anche un piccolo vigneto.
